Il dramma che non si vede

Andando più in profondità, si scopre 124mila sono dipendenti principalmente da eroina e 28 mila da cocaina. Ciò conferma l’obsolescenza dell’attuale sistema terapeutico, che intercetta rispettivamente il 59% e il 16% della domanda di cura. In particolare, solo due cocainomani su dieci, stando alle stime del governo, escono dal sommerso. E questo è un dato di cui non si può andare fieri. Altro numero significativo è quello dei minori in carcere per reati legati allo spaccio di stupefacenti. Nel 2008, essi sono aumentati del 38% raggiungendo quota 264 unità. Quasi uno su due è straniero. Per quanto riguarda la popolazione generale, nel 2008 sono finite in carcere per droga 30.528 persone (+ 25,3% rispetto al 2007). La cannabis è diventata una droga ‘trasversale’, non viene cioè quasi più consumata da sola ma è spesso associata sia ad altre sostanze stupefacenti come eroina e cocaina, sia all’alcol: il 12,7% di chi consuma marijuana o hashish usa anche cocaina e il 3,1% associa eroina.

Giovani ed eroina
Da un’indagine che ha riguardato la popolazione generale dai 15 ai 64 anni, è risultato che il 32% ha usato cannabis almeno una volta nella vita, il 6,9% l’ha usata negli ultimi 30 giorni e l’1,34% la consuma frequentemente. Percentuali che collocano l’Italia al di sopra della media europea, confermando una tendenza in aumento rispetto agli anni passati. La maggiore prevalenza di consumatori di marijuana e hashish si riscontra nella fascia di età 15-24 anni, con una forte presenza femminile. Per quanto riguarda le altre sostanze, i consumatori di eroina con uso frequente (10 o più volte in 30 giorni) sono lo 0,1% della popolazione generale (15-64 anni).

Oltre a un trend in aumento del consumo di questa sostanza, si osserva un incremento anche dell’uso occasionale. Ma quello che più colpisce, è che la fascia più consistente che ha usato eroina una o più volte in 12 mesi è quella giovanile, dai 15 ai 24 anni. Quanto alla cocaina, vera star delle ultime rilevazioni sui consumi, lo 0,72% della popolazione esaminata ha dichiarato di averla usata negli ultimi 30 giorni, un dato più alto della media europea. L’andamento mostra un costante aumento del consumo dal 2001 e la maggiore prevalenza tra i consumatori si riscontra nella fascia 15-34 anni. Lo 0,24% ha utilizzato stimolanti negli ultimi 30 giorni mentre lo 0,04% li utilizza frequentemente, un dato più basso della media Ue. Lo 0,18%ha usato allucinogeni negli ultimi 30 giorni e lo 0,04% li usa frequentemente.

Il tramonto della siringa
Le tendenze del consumo segnalano in generale una diminuzione dell’eroina e della cocaina nei giovani under 19, a fronte di un aumento del consumo di cannabis. Sopra i 20 anni, invece, si segnala un aumento di tutte e tre le sostanze. Il 2,7% degli studenti delle scuole secondarie (15- 19 anni) consuma hashish tutti i giorni, mentre lo 0,5% afferma di usare spesso cocaina e lo 0,3% eroina. Quest’ultima, però, sempre più spesso, invece che iniettata, viene fumata. Il consumo di eroina, che è stata usata almeno una volta nella vita dal 2,1% degli studenti di questa fascia di età, risulta più o meno stabile rispetto al 2007. Il 5,8% ha usato cocaina almeno una volta, con prevalenza di maschi e di consumo occasionale. Quanto alla cannabis, il 31,5% degli studenti l’ha usata almeno una volta, e se il maggior consumo si osserva tra gli studenti diciannovenni, l’uso precoce riguarda il 20% dei maschi di 16 anni. Il 4,7% ha usato stimolanti almeno una volta e lo 0,9% ne fa uso frequente, e un altro 4,7% ha usato allucinogeni almeno una volta e lo 0,5% ne fa uso frequente. Tra gli studenti, come nella popolazione generale, sostiene la relazione al Parlamento sulla tossicodipendenza, c’è una forte tendenza al policonsumo, e in particolare l’associazione di droga ad alcol e tabacco.