L’Onorevole Meloni in visita alla Comunità

«Credo che questa realtà sia una delle più grandi esperienze costruite in Italia negli ultimi decenni.
Un luogo che non sempre ha avuto la giusta attenzione e risposte.
Questo posto ci insegna che un ragazzo che perde la strada può essere perfettamente recuperato, in grado di vivere una vita diversa e di insegnare qualcosa agli altri.
Questo posto ci insegna che i tossicodipendenti sono curabili, che possono essere salvati grazie alla dignità del lavoro, la solidarietà e grazie alla dimensione comunitaria».

L’Onorevole, che si è fermata a mangiare nella sala da pranzo della Comunità, non si è sottratta a parlare dell’argomento della legalizzazione: «Per noi non esistono droghe leggere. E’ vero che non tutti quelli che si fumano gli spinelli arrivano alla cocaina o all’eroina, ma è altrettanto vero che tutti quelli che si fanno di coca e eroina hanno iniziato con le canne.
C’è una mentalità sbagliata alla base di chi parla di legalizzazione della droga. E’ sbagliata l’idea che si possa avere bisogno di una sostanza per affrontare la realtà che non sia l’adrenalina, le proprie passioni ed emozioni».