La lezione di Simona Atzori a Sanpa: «I limiti esistono per essere superati»

Assieme ai ballerini della Scala di Milano Marco Messina e Salvatore Perdichizzi e alla ballerina Beatrice Mazzola, della Simonarte Dance Company, Simona ha letteralmente incantato la platea, regalando emozioni senza fine.

«Probabilmente le stesse emozioni incredibili che ho provato io danzando – ha raccontato Simona -. Appena spenta la luce e partita la musica ho sentito un’energia incredibile. E’ stato come ballare con tutti i ragazzi, qualcosa di inaspettato per loro, ma di inaspettato anche per me. Volevo lasciarmi sorprendere da Sanpa e Sanpa c’è riuscita».

Dopo lo spettacolo di ieri sera, questa mattina, l’intero ensemble di danza si è fermato a San Patrignano per visitare la Comunità: «Conoscevo San Patrignano, ma entrare qui è qualcosa che non immaginavo. Una realtà che è una famiglia davvero grande, reale e concreta. Ho sentito amore, tanta unione e tanta voglia di vivere ed è incredibile».

Simona è stata senza dubbio uno stimolo per tanti ragazzi che stanno affrontando il percorso in Comunità, che hanno trovato nuova forza vedendola sul palco.
Dopo lo spettacolo, per Simona un momento di confronto con i ragazzi della Comunità, condotto da Oscar di Montigny, deus ex machina di questo incontro.
E’ in questo momento che ha raccontato della fatica fatta da bambina, quando con la sua famiglia doveva andare contro quelle persone che in lei vedevano solo dei limiti fisici: «Per me limite è qualcosa da superare.
Se non avessi capito subito che le mie gambe e i miei piedi potevano e dovevano diventare le mie mani e le mie braccia, quello sarebbe stato un limite che mi avrebbe impedito di vivere. Quindi ho imparato che limite è una sfida, voglia di vedere che cosa c’è dopo».

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