Ludopatia: 34 i casi trattati a Sanpa, un percorso dai riscontri positivi

Paolo Freti - Viviana Beccalossi

Lo psicologo Marco Freti è intervenuto alla Giornata Mondiale Antiludopatia invitato da Viviana Beccalossi

Si è svolto lo scorso weekend un forum a margine della Giornata nazionale Antiludopatia a Milano dove ha partecipato Marco Freti, psicologo di San Patrignano. Un incontro che arriva a ridosso del confronto tra Regioni e Stato proprio sul tema del gioco e delle slot voluto dall’assessore al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città Metropolitana, Viviana Beccalossi. “In tre anni abbiamo incontrato 34 ragazzi – spiega Freti – ma siamo partiti con una base di 10 persone. Dopo tre anni vediamo i primi risultati: alcuni hanno rinunciato, ma la maggior parte ha concluso positivamente il percorso, sono state solamente due le ricadute. Siamo all’inizio di un progetto che di volta in volta si aggiusta e avrà bisogno di tempo”. San Patrignano ha avviato da pochi anni un percorso di psicoterapia e rieducazione per i soggetti malati di gioco. “La struttura di San Patrignano è nata con l’esigenza di accogliere ragazzi ex tossicodipendenti – conclude Freti – ma siamo partiti con quest’altro progetto di 18 mesi in cui abbiamo inserito i malati di gioco. Il giocatore fa infatti un percorso che come durata è la metà del tossicodipendente. Abbiamo diverse attività lavorative, in cui mettiamo a stretto contatto tossicodipendenti e malati di gioco a condividere la propria esperienza”.