Natale di accoglienza a San Patrignano

Natale a San Patrignano

Oltre 400 i ragazzi entrati nell’ultimo anno che trascorreranno per la prima volta il Natale in comunità.

Tantissimi gli ex ospiti tornati a San Patrignano per lo scambio di auguri. E per i ragazzi in percorso i regali de La Saponaria e la cioccolata Lindt per Natale

Un Natale all’insegna dell’accoglienza, del calore e della condivisione quello che hanno vissuto i 1300 ragazzi di San Patrignano. Per molti di loro, ben 423 il primo passato in maniera serena dopo anni vissuti ai margini della società, nella difficoltà di trovare il loro posto nel mondo, di riuscire a trovare una passione che potesse accenderli. Di questi 49 quelli che sono entrati solo nell’ultimo mese, 15 addirittura la vigilia di Natale, quando la comunità, come da tradizione, ha aperto le sue porte a chiunque avesse bisogno.

Per tutti loro sono state e saranno giornate di festa, da condividere con quella che per molti di loro si è trasformata nella seconda se non prima famiglia, circondati da quell’affetto di cui tutti si stupiscono appena entrano in Comunità, ma che poi sono pronti a ridonare ai tanti nuovi ragazzi che vengono accolti.

“E’ stato un anno importante – spiega Antonio Tinelli, presidente di San Patrignano – I numeri non sono mai sufficienti a raccontare l’impegno che mettiamo dietro ogni cosa, ma la dicono lunga su quanto sia presente e attuale il problema droga nel nostro Paese. I ragazzi che nell’anno hanno fatto il loro ingresso in Comunità sono stati circa 50 in più rispetto lo scorso anno, quando furono 350. Ma le richieste d’aiuto sono quelle che ci colpiscono di più. Circa 5000 le richieste ricevute, via telefono, skype, email e lettere cartacee, e che purtroppo non sempre hanno avuto seguito, con ragazze e ragazzi che non sono riusciti ad effettuare la faticosa scelta di entrare in comunità”.

Tantissimi gli ex ospiti tornati a San Patrignano

Un Natale anche di gioia però a ripensare ai tanti ragazzi che hanno terminato il percorso in questo anno: “Sono stati 264, alcuni hanno scelto di tornare per il Natale e pochi altri se ne andranno subito dopo le feste. Ecco, vedere la luce nei loro occhi dopo quattro anni di percorso è il regalo più bello che torniamo a farci ogni anno. Auguro davvero a tutti loro, ma anche a chi deve ancora affrontare parte del percorso in comunità di riuscire a trasformare i loro sogni in realtà”.

I nostri alberi di Natale

Ed è stata festa vera nella magnifica sala da pranzo addobbata per l’occasione, con le luci di Natale a ricoprirne per intero il soffitto e i tanti alberi di Natale realizzati con il legno di recupero delle barrique e addobbati ognuno da un settore di formazione professionale.

Vigilia e brindisi

Per tutti i ragazzi della comunità, il 24 dicembre si è svolta la classica cena della vigilia a base di maltagliati con i ceci, baccalà con crema di patate, strudel di verdure, insalata mista e ananas con panna. A seguire la Santa Messa celebrata da don Fiorenzo Baldacci in un auditorium strapieno, con tanti ex ospiti della comunità arrivati a San Patrignano per condividere l’evento.

Successivamente il brindisi natalizio in sala da pranzo: quasi mezzo chilometro di tavoli per oltre 1600 persone che hanno festeggiato con spumante e panettone, per poi prendere parte all’emozionante consegna dei doni per ciascuno dei ragazzi presenti. Per tutti loro dei saponi biologici gentilmente offerti da La Saponaria e cioccolata regalata da Lindt & Sprüngli.
Il giorno seguente per tutti i ragazzi il pranzo natalizio secondo la tradizione romagnola: cappelletti in brodo, ben 100mila quelli preparati alla vigilia di Natale dai ragazzi della cucina assieme alle mamme accorse ad aiutare per l’occasione, bollito di manzo e gallina con salsa verde e mostarda, bietole, patate e rape rosse, panna cotta e arance.