“Per i nostri figli”, al via la campagna solidale di San Patrignano a sostegno delle famiglie

Cresce il consumo di sostanze fra giovanissimi, 15-19 anni (dati Espad).
San Patrignano accanto ai genitori nella sfida educativa, fornendo preziose risposte sia nel campo del recupero che della prevenzione.
Da oggi 17 febbraio al 13 marzo la campagna solidale di San Patrignano attraverso il numero solidale 45518.

650mila adolescenti italiani hanno fatto uso di sostanze nel 2015. A sottolinearlo lo studio Espad Italia dell’istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa. Numeri che trovano tragico riscontro nelle notizie di cronaca di questi giorni, che descrivono una società in cui le famiglie sono lasciate sempre più da sole nella difficile sfida educativa.

Una sfida che San Patrignano abbraccia da sempre al fianco dei genitori, in loro aiuto e in aiuto dei loro ragazzi, sia attraverso la sua attività di recupero con gli oltre 26mila ragazzi accolti in maniera completamente gratuita dal ‘78 ad oggi, sia attraverso quella di prevenzione, con cui incontra ogni anno 50mila studenti. “Ci troviamo ogni giorno di fronte a genitori disperati che non sanno come comportarsi con i loro figli – spiega Antonio Tinelli, presidente della comunità San Patrignano – Cerchiamo di affiancarli grazie alla nostra esperienza, ben sapendo quanto sia difficile crescere dei ragazzi in questa società, dove lo sballo è considerato la normalità e dove le dipendenze nascondono spesso disagi ben più profondi”.

Proprio a queste madri e padri è dedicata la nuova campagna di raccolta fondi di San Patrignano “Per i nostri figli”, attraverso cui la comunità vuole ribadire il suo sostegno incondizionato e gratuito nei loro confronti, affiancandole nel difficile compito educativo a sostegno di giovani poco più che bambini. Per partecipare alla campagna e aiutare la Comunità a portare avanti le sue attività, dal 17 febbraio al 13 marzo sarà sufficiente inviare un SMS da cellulare al numero solidale 45518 per donare 2 euro, o chiamare da rete fissa per donare 5 e 10 euro. Una campagna che si tiene grazie al supporto delle compagnie telefoniche mobili Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali e fisse, TIM, Infostrada, Fastweb, Vodafone, Tiscali, TWT e Convergenze. A sostenere l’iniziativa le emittenti televisive Mediaset, La7, Sky, le reti sul digitale terrestre di Discovery Italia, San Marino Rtv e tante emittenti locali.

Gesto simbolico della campagna è l’abbraccio genitori figli, un abbraccio di gioia, che esprime l’amore per un figlio ritrovato. Lo stesso abbraccio che chiude lo spot creato  a sostegno della campagna firmato dal regista Stefano Mordini, lo stesso di “Acciaio” e “Pericle il nero”, che ha voluto così sottolineare l’impegno quotidiano della comunità a sostegno delle famiglie e dei loro figli, sia attraverso l’attività di recupero che di prevenzione.

La campagna raccolta fondi nello specifico servirà per sostenere la riqualificazione e l’ampliamento dei due centri per minori, in modo che la Comunità possa rispondere in maniera ancora più puntuale alle tante richieste che arrivano dai tribunali per minori, spesso dietro richiesta delle famiglie. Ben 486 i giovanissimi che hanno fatto il loro ingresso a San Patrignano negli anni, un numero che nel tempo è cresciuto se si pensa che ad oggi sono presenti 76 ragazzi che al momento del loro ingresso in comunità erano minorenni. Ragazzi che arrivano dietro la richiesta disperata di aiuto da parte di famiglie a cui la comunità cerca di rispondere in maniera sempre più puntuale.

 

Il consumo di droga e i minori

Lo studio transnazionale ESPAD (European School Survey Project on Alchohol and Other Drugs) è condotto annualmente in Italia dall’Istituto di Fisiologia clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IFC-CNR) per raccogliere informazioni sulla prevalenza dei consumi di sostanze illegali fra gli studenti di 15-19 anni.

Dallo studio del 2015 emerge:

  • il 34% degli studenti ha utilizzato almeno una sostanza psicoattiva illegale nel corso della propria vita e circa il 27% nel corso dell’ultimo anno. Sono circa 650mila quelli che hanno fatto uso di una sostanza.
  • per il 15% degli studenti si tratta di “policonsumo”
  • La sostanza maggiormente utilizzata è la cannabis, seguita da cocaina, stimolanti e allucinogeni, mentre l’eroina è quella meno diffusa.
  • 1/3 degli studenti italiani di 15-19 anni ha provato cannabis almeno una volta nella vita mentre quasi il 27% l’ha utilizzata di recente.
  • circa il 4% degli studenti italiani ha provato cocaina almeno una volta nella vita e quasi il 3% lo ha fatto nell’anno di rilevazione.
  • il 18% degli studenti ha dichiarato di aver utilizzato psicofarmaci non prescritti dal medico almeno una volta nella vita e il 10% di averli assunti durante l’anno.
  • 5.000 i quindicenni maschi (circa il 2%) che hanno fatto uso di eroina; fra loro la droga più popolare dopo la cannabis.
  • Se è vero che l’assunzione per via inalatoria ha favorito il primo approccio con questa droga, è altrettanto vero che ben 3.000 di questi giovanissimi sono arrivati a farne uso per via iniettiva, a sottolineare quanto sia diminuita negli anni la percezione del rischio rispetto questa sostanza e l’Aids.

I minorenni presi in carico dai Servizi Sociali della Giustizia Minorile per la prima volta nel corso del 2015 sono stati 7.752 e a questi sono stati 5.131 i reati ascritti per violazioni di cui all’art.73.

I minori e i giovani adulti presi in carico dai Servizi Minorili per uso/abuso di sostanze stupefacenti sono stati 3.647, si tratta soprattutto di maschi 94% e di soggetti di nazionalità italiana 85%.

Il consumo delle sostanze stupefacenti risulta generalmente associato a quello dell’alcool.

Nel 2015 sono stati 1.688 i minori inviati in Comunità terapeutiche dei quali 280 per consumo di sostanze psicoattive.

I minori segnali all’Autorità Giudiziaria nel 2015 sono stati 1.125 (432 dei quali in stato di arresto) pari al 4,06% del totale delle persone segnalate a livello nazionale, con un incremento del 6,33% rispetto all’anno precedente.

 Sanzioni amministrative ai sensi dell’art.75 del DPR 309/90

Anche per le fasce più giovani (fino ai 14 anni e 15/17 anni) si evidenzia un sensibile aumento che conferma quanto acquisito sulla base delle informazioni apprese durante i colloqui presso le prefetture-UTG. Gli operatori dei NOT, Nuclei operativi per le tossicodipendenze, confermano infatti che si è abbassata l’età del primo consumo di sostanze stupefacenti e/o psicotrope e, inoltre, che anche tra le persone segnalate si registra, negli ultimi anni, un maggior numero di “poliassuntori”, soggetti, cioè, che assumono stupefacenti in associazione con alcolici.