Operazione antidroga a Monfalcone, San Patrignano pronta ad accogliere i giovani coinvolti

La Comunità San Patrignano dà la propria immediata disponibilità ad accogliere i giovani coinvolti nella massiccia operazione antidroga effettuata da Polizia e Guardia di Finanza di Monfalcone.

Ai due ragazzi di 19 e 22 anni messi agli arresti domiciliari, e ai sei assoggettati all’obbligo di dimora, la Comunità è pronta ad offrire un percorso di recupero educativo e riabilitativo che punta alla maturazione e alla responsabilizzazione della persona, nella convinzione che le misure coercitive non rappresentino la soluzione del problema del disagio giovanile, soprattutto nei confronti dei minorenni, a cui San Patrignano dedica due strutture (una maschile e una femminile) più congeniali alla loro età.

Operazioni come quella messa a segno dalle forze dell’ordine di Monfalcone dimostrano ancora una volta che la criminalità organizzata non si fa scrupoli a sfruttare per lo spaccio di sostanze stupefacenti e altre attività illegali anche giovani e minori con problemi di tossicodipendenza e disagio.

Uno sfruttamento che porta ad inquinare in misura sempre maggiore la società con la droga ed assume tratti ancor più preoccupanti in quanto coinvolge sempre di più ragazzi minorenni, anche giovanissimi.

Più volte San Patrignano ha levato un grido di allarme contro politiche e prese di posizione a favore della legalizzazione delle sostanze stupefacenti e della depenalizzazione del loro consumo.

Un allarme rimasto inascoltato e che ci porta oggi a raccogliere i cocci del fallimento della linea di deresponsabilizzazione e abbassamento della soglia di rischio, che vuole distinguere fra droghe “pesanti” e “leggere” depenalizzandone la detenzione.

Restiamo fortemente convinti che la soluzione al problema del disagio e delle tossicodipendenze inizi dalla prevenzione e dall’educazione, di cui regole e divieti costituiscono un aspetto essenziale. Lo Stato non può abdicare al suo ruolo nei confronti delle famiglie e delle istituzioni educative.

I soggetti più deboli, i giovani che non sono sufficientemente tutelati e cadono nell’emarginazione e nella dipendenza dalle droghe devono essere difesi.

Dal 1978 a oggi San Patrignano ha accolto oltre 25mila persone, offrendo loro una casa, l’assistenza sanitaria e legale, la possibilità di studiare, di imparare un lavoro, di cambiare vita e di rientrare a pieno titolo nella società.