A Oristano e Quartu Sant’Elena “Ragazzi Permale”

Parlare di droga e non solo. Perché spesso il vero tabù è rappresentato dal raccontare il disagio che essa nasconde. E’ ciò che si propone di fare la comunità di San Patrignano attraverso la campagna di prevenzione WeFree – Dipende da Noi, che ha come obiettivo raccontare la tragica esperienza della tossicodipendenza attraverso i racconti di chi l’ha vissuta e superata.

Il mezzo di comunicazione prescelto è lo spettacolo Ragazzi Permale, in programma il martedì 16 aprile a Oristano (teatro comunale Garau) e il giorno successivo a Quartu Sant’Elena (auditorium scuola media Porcu Satta), entrambi alle 10.30. Lo spettacolo di Oristano gode anche del patrocinio del comune ed entrambi rientrano anche nel progetto WePAD (Prevenzione come Alternativa alla Droga), iniziativa del Dipartimento Politiche Antidroga, promosso da MIUR e Istituto Tecnico Economico “Valturio” di Rimini,

A collaborare alla realizzazione dell’iniziativa, l’associazione Gruppo d’appoggio di San Patrignano, attiva in Sardegna da oltre vent’anni nel campo dell’assistenza ai ragazzi tossicodipendenti e alle loro famiglie. «Sono convinta che questi spettacoli, incentrati sulla comunicazione diretta da parte di ragazzi che conoscono a fondo il problema della tossicodipendenza siano uno strumento di grande efficacia – spiega Patrizia Sanna, presidente dell’associazione – L’ultimo ragazzino di 15 che ci ha contattato aveva visto lo spettacolo proprio l’anno scorso, in prima superiore. Il problema droga riguarda sempre più i minorenni, che seppur con buone famiglie alle spalle, faticano a trovare un posto in questa società. Una volta entrati a San Patrignano il nostro impegno continua con le famiglie che fanno molta fatica a mettersi in discussione».

Martedì saranno coinvolti gli studenti dei licei Castro e Othoca, mentre mercoledì quelli della scuola media Porcu Satta per un totale di circa 880 ragazzi.
Ragazzi permale è un format  innovativo, a metà tra il talk show e la rappresentazione teatrale. Sul palco vanno in scena le vite di Lando e Marco. Il percorso narrativo è arricchito da musica, videoclip, riferimenti letterari. A condurre lo spettacolo Francesco Apolloni, attore e regista cinematografico che da anni collabora con la comunità di San Patrignano.

Ad oggi sono oltre 1500 le scuole superiori su tutto il territorio italiano che sono state coinvolte nelle attività WeFree e sono circa 6500 gli studenti che visitano annualmente la comunità.
Dal 2005, i format teatrali di prevenzione inseriti nel progetto WeFree si sono sviluppati in oltre 300 tappe sul territorio, con la partecipazione e il coinvolgimento attivo di più di 150 mila studenti nelle scuole medie e superiori.  Un dialogo fra San Patrignano e i ragazzi che potrà continuare anche dopo l’incontro grazie al web, attraverso il sito www.wefree.it e la pagina facebook www.facebook.com/wefree.network

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