Sostanze sintetiche una costante nell’escalation dello sballo

Da diversi anni ormai in Italia è presente un Sistema Nazionale di Allerta Precoce volto ad individuare in tempi brevi l’immissione sul mercato di nuove sostanze stupefacenti.

Ieri a Roma presso Palazzo Chigi il Dipartimento delle Politiche Antidroga in collaborazione con il Ministero della Salute ha presentato una serie di dieci corsi di aggiornamenti specifici in materia che si terranno nelle principali sedi universitarie italiane.
Nel corso degli ultimi quattro anni sono state individuate ben 280 nuove droghe sintetiche o di nuova concezione.

La Comunità di San Patrignano è intervenuta ieri in merito con il seguente comunicato stampa:

“San Patrignano condivide appieno la sempre maggiore attenzione per fermare le sostanze sintetiche e di nuova concezione posta dal Dipartimento delle Politiche Antidroga in collaborazione con il Ministero della Salute. Il Sistema nazionale di Allerta Precoce è uno strumento importante per individuare quanto prima l’immissione nel mercato di nuove sostanze vendute in alternativa a quelle considerate illegali.
Una strada già intrapresa dall’Italia e che abbiamo visto vorrebbe essere quanto prima seguita dalla stessa Unione Europea che si sta impegnando a riguardo per trovare nuove forme di contrasto.

Grazie alla nostra esperienza quotidiana, siamo ben consapevoli dei danni a livello psichico che hanno provocato alcune di queste sostanze, come la ketamina (il 9% dei ragazzi in percorso ne ha fatto uso), ma anche il khat e da ultimo il mefedrone, che poi negli anni sono state vietate.

L’assunzione di queste sostanze sintetiche e di nuova concezione sta diventando una costante nell’escalation dello sballo da parte dei giovani che poi ci chiedono aiuto. Un marketing della droga sempre più efficace, che non deve comunque a distogliere l’attenzione dall’ancora grande utilizzo di eroina, sempre più spesso fumata, tanto che l’80% dei ragazzi presenti a San Patrignano non l’ha mai assunta per via iniettiva a fronte dell’84% che era dipendente da eroina”.

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